Il Nobel dell'Economia a Fama, Hansen e Shiller
Il premio Nobel per l'Economia è stato assegnato a Eugene F. Fama, Lars Peter Hansen e Robert J. Shiller per i loro studi "sull'analisi empirica del prezzo degli asset". Grazie ai loro studi, Fama, Hansen e Shiller hanno trovato e raffinato il modo per prevedere l'andamento dei prezzi delle azioni di borsa e dei titoli di stato nel medio periodo 3-5 anni, nonostante sia sostanzialmente impossibile fare previsioni sugli stessi nel brevissimo termine, cioè a giorni e settimane.
6 AGO 20

Il premio Nobel per l'Economia è stato assegnato a Eugene F. Fama, Lars Peter Hansen e Robert J. Shiller per i loro studi "sull'analisi empirica del prezzo degli asset". Grazie ai loro studi, Fama, Hansen e Shiller hanno trovato e raffinato il modo per prevedere l'andamento dei prezzi delle azioni di borsa e dei titoli di stato nel medio periodo 3-5 anni, nonostante sia sostanzialmente impossibile fare previsioni sugli stessi nel brevissimo termine, cioè a giorni e settimane. "Non c'è modo di prevedere il prezzo di azioni e obbligazioni nel corso di pochi giorni o poche settimane. L'obiettivo è poter arrivare ad una previsione di questi prezzi per periodi più lunghi, come ad esempio i prossimi tre-cinque anni. Questo risultato, anche se potrebbe sembrare sorprendente e contraddittorio, è stato analizzato e realizzato dai Nobel Fama, Hansen e Shiller" si legge nelle motivazioni al premio. Negli anni Sessanta, Eugene F. Fama insieme con alcuni collaboratori ha dimostrato che i prezzi delle azioni sono molto difficili da prevedere nel breve periodo, e che su questi incidono rapidamente le nuove informazioni che circolano sui titoli azionari stessi. I suoi studi e le sue scoperte hanno influenzato buona parte delle ricerche successive sull'andamento dei prezzi e hanno avuto un impatto anche nella pratica, su come funziona il mercato. Gli 'index fund', i 'fondi indicizzati', sono un esempio dei cambiamenti portati da queste nuove analisi e teorie.
Nei primi anni Ottanta, Robert Shiller ha invece scoperto che l'andamento dei prezzi può essere previsto nel medio periodo, nonostante sia impossibile prevedere la loro variazione nel breve periodo. Con i suoi studi ha messo in evidenza che i prezzi delle azioni variano molto di più rispetto ai dividendi. Shiller ha inoltre identificato andamenti simili per i titoli di stato e per altri asset. Sulla base degli studi di Fama, Shiller e altri, Lars Peter Hansen ha elaborato un modello statistico per verificare quanto la variazione dei prezzi sia legata all'incertezza degli investitori quando investono nuovo denaro in azioni e titoli di stato.
Nei primi anni Ottanta, Robert Shiller ha invece scoperto che l'andamento dei prezzi può essere previsto nel medio periodo, nonostante sia impossibile prevedere la loro variazione nel breve periodo. Con i suoi studi ha messo in evidenza che i prezzi delle azioni variano molto di più rispetto ai dividendi. Shiller ha inoltre identificato andamenti simili per i titoli di stato e per altri asset. Sulla base degli studi di Fama, Shiller e altri, Lars Peter Hansen ha elaborato un modello statistico per verificare quanto la variazione dei prezzi sia legata all'incertezza degli investitori quando investono nuovo denaro in azioni e titoli di stato.
Nel complesso, gli studi di Fama, Hansen e Shiller hanno creato le basi per gli attuali sistemi utilizzati per interpretare i prezzi degli 'asset', i 'cespiti', cioè i prezzi di determinati beni come appunto le azioni e i titoli di stato. Il sistema attualmente utilizzato si basa sulle fluttuazioni nella valutazione del rischio da parte degli investitori, sulla predisposizione di questi a rischiare con i loro investimenti e su altri meccanismi del mercato.